ORATORI

A OCCHI APERTI! ...Il tema dell'anno oratoriano

Chiameremo ancora una volta i ragazzi a fare dell'oratorio la loro "seconda casa". Ci saranno delle regole da rispettare e queste indicazioni ci chiederanno di impostare le nostre attività ancora una volta in modo "inedito", ma non smetteremo di proporre percorsi in cui i più giovani possano incontrare il Risorto, frequentare la sua Parola e soprattutto la vita sacramentale, quella che ci "apre gli occhi" e ci permette di dare un senso e una prospettiva al nostro camminare. A OCCHI APERTI i ragazzi potranno chiedere il dono della sapienza per affrontare i loro giorni con uno spirito nuovo, sapendo di far parte e di essere accompagnati, ascoltati, sostenuti dalla comunità dei discepoli del Signore.

«Cristo vive… Lui è in te, Lui è con te e non se ne va mai. Per quanto tu ti possa allontanare, accanto a te c’è il Risorto, che ti chiama e ti aspetta per ricominciare… Lui sarà lì per ridarti la forza e la speranza» (Christus vivit 1,2).

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L'Oratorio era così?

Quante volte è capitato di raccogliere il ricordo nostalgico di adulti e anziani che hanno passato la loro giovinezza in oratorio e rimpiangono un passato che non c’è più:  “quando si stava sempre all’oratorio”; “l’oratorio era una seconda casa”; “l’oratorio era sempre pieno”; “all’oratorio c’era il prete, la suora e anche il prefetto”

Tanti di noi potrebbero ritrovarsi in questi o simili discorsi. Nulla di male! Anzi, è bello fare memoria della storia per riconoscere che, per grazia di Dio, l’oratorio ha dato tanto ed è per questo che dovremmo essere certi che la storia dell’oratorio non è ancora finita, non può finire qui.

Non corriamo il rischio di pensare che lo slogan che apre il nostro anno oratoriano sia questo: “ERA COSÌ!”.

Se fosse realmente vero questo modo di dire, converrebbe a tutti, dal prete, alle suore, alle catechiste, agli educatori, all’ultimo dei collaboratori, tirare i remi in barca e rassegnarsi, convincendosi di una evidente sconfitta. L’oratorio “ERA COSÌ”…bello, pieno, organizzato…

Nei nostri ambienti ecclesiali, gira troppo frequentemente lo slogan dell’ “ERA COSÌ”. E, spesso, vengono contagiati anche i più giovani che il tempo dell’ “ERA COSÌ” non lo hanno neppure vissuto.

Forse, risulta comodo a tutti vivere pensando all’ “ERA COSÌ” perché, questo, fa sentire meno responsabili di fronte al presente e al futuro e consente di stare più comodi senza mettersi in gioco, criticando chi, invece, trova ancora un motivo per spendere il proprio tempo per gli altri.

Per fortuna, ci sono molti altri che non credono allo slogan dell’ “ERA COSÌ” e con entusiasmo e passione dicono: “VIA COSÌ!”. Solitamente, questi ultimi, sono coloro che osano ancora  coinvolgersi con tutta la passione del loro cuore. Quelli che sanno dire “VIA COSÌ” corrispondono a ragazzi, adolescenti, giovani, adulti e anziani che non basano il loro fare semplicemente su strategie umane, ma  credono ancora nella forza del Vangelo.

“VIA COSÌ” per chi ha possibilità di uno sguardo capace di cogliere ancora il tanto bene che Dio semina nel cuore umano.

I nostri oratori hanno bisogno di questo grido di incoraggiamento, non per nascondere le tante fatiche che la Missione in ambito educativo comporta, ma perché riconosciamo di essere tutti chiamati a camminare due a due, avanti a Gesù, per raggiungere il cuore dei più piccoli, dei giovani e delle famiglie per farlo incontrare con  la bellezza e la gioia del Vangelo (cfr Lc 10, 1-21).

Crediamoci un po’ di più, tutti, e investiamo nella proposta educativa dell’oratorio e il Regno di Dio lo vedremo crescere, silenziosamente, vicino a noi, in noi! Buon anno oratoriano e… Via così!

don Eugenio

PROGRAMMA FESTA DELL'ORATORIO 2020

Il 3 e 4 Ottobre per ricominciare INSIEME!!!!

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